Francesco Tortora è stato più che un ex istitutore: infatti, è stato anche un ex convittore e un amico, per chi lo ha saputo comprendere e frequentare, apprezzandone il garbo e l’urbanità.
Entrato in convitto nel 1966, in prima media, ha poi seguito l’indirizzo di Ragioneria dell’Istituto Tecnico Giovanni Spagna.
È stato calciatore, ma nutriva interessi anche piuttosto particolari, come il misticismo e il paranormale, come i giochi di prestigio e la scacchistica, passioni quest’ultime che ha trasmesso ai suoi ragazzi, nel lungo periodo in cui ha prestato servizio da istitutore. Infatti, nel 1973, una volta diplomato, godé della fiducia del rettore Michele Milella, che quell’anno lo volle con altri suoi compagni di convitto e di studio, a sostituire i precedenti istitutori, destinati a comporre le fila delle USL, allora costituitesi.
Molto meticoloso nel suo lavoro, seppe guidare le squadre dei più grandi, educandoli alla precisione, al rispetto reciproco e all’amicizia, alla cura della persona, prendendo a cuore alcuni casi di particolare carattere. A maggior ragione questo avvenne quando, succedendo ad altro collega, assunse la carica di responsabile dell’Ufficio Socio-Educativo, voluto dalla Dirigenza INPDAP e quindi ereditato dall’INPS, una volta esaurita la figura del rettore residente, come figura intermediaria fra le esigenze locali e le disposizioni centrali.
Tali qualità, di precisione e di capacità d’intermediazione, espresse anche da consigliere della nostra associazione.
La sua inaspettata e improvvisa scomparsa costituisce senz’altro un colpo durissimo per chiunque lo abbia conosciuto.
