2 NOVEMBRE, COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

Un amico spoletino mi ha inviato questo messaggio:”…oggi (30 ottobre) sono andato al cimitero a salutare come ogni anno questo bambino morto convittore a Spoleto nel 1932…si chiamava Giovanni Calzia…L’amica della zia, che venne in convitto, mi disse che il piccolo Giovanni era morto di polmonite”.

Nato nel 1922, Giovanni proveniva da La Spezia ed era entrato in convitto nell’ottobre 1931.

Approssimandosi i giorni dedicati alla memoria dei morti, questo atto tenero e gentile può indurre anche noi a ricordare, oltre ai nostri cari ai nostri amici e compagni di strada, convittori e non, anche coloro che non abbiamo conosciuto, ma che, in vari tempi, hanno vissuto un’esperienza analoga alla nostra.

Le morti in convitto hanno avuto una certa frequenza, specialmente nei primi decenni del secolo scorso. I documenti del convitto ci tramandano i nomi di Antonio Salis, di Piero Chigiotti, di Fernando Ravaglia e di Giuseppe Passerini scomparsi per malattia nel 1902, nel 1906, nel 1910 e nel 1912. Bianca Amato morì a scuola nel 1951, per un infarto,

Tragica la scomparsa di Domenico Traversa, del convitto di Pescara, annegato nell’Adriatico, negli anni Settanta.

A tutti rivolgiamo un pensiero fraterno !

Giovanni Calzia

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