La Rivista del Convitto

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Come “introduzione” al nuovo ciclo di pubblicazioni di Curiosità e Notizie Storiche, crediamo di far cosa gradita presentando due esilaranti stralci da una delle cose più amate della vita convittuale degli anni 60-primi 70: la Rivista. Sulla falsariga delle riviste goliardiche, che si rappresentavano al Teatro Nuovo di Spoleto durante il Carnevale, a cura del comitato goliardico, la Rivista del Convitto (clicca per guardarla) 

 consisteva in una serie di sketches, alcuni provenienti da numeri della comicità di quei tempi, altri elaborati sulla trama di celebri opere letterarie e musicali, riveduta e corretta in chiave satirica, protagonisti i personaggi dei convitti: convittori, convittrici, istitutori, camerieri, impiegati e dirigenti. Il tutto era inframmezzato da brani musicali eseguiti dal complessino appositamente costituito, cui si aggiungevano le chitarre di Pinotto Codini e di Giovanni Durante, e la batteria jazz del grande batterista spoletino Maurizio Giulidori, ospite nella memorabile edizione del 1966. Fotografie delle Riviste sono rintracciabili negli Album Fotografici del nostro sito, per esempio in quelli di Gianluigi Boninsegna, di Fabio Rossi (issor.oibaf) e di Paolo Carrano, ma speriamo che i frequentatori del sito vorranno aggiungerne altre o rintracciare e commentare le esistenti, individuando gli improvvisati attori e musicisti. I testi originali si debbono alle penne di Pierluigi Felici, Paolo Simoneschi e Cirillo, al secolo Vincenzo Anzalone. Ci furono più edizioni di questo gradevole spettacolino, l’ultima, crediamo, nel 1974, con la riproposizione dei vecchi testi, rielaborati ed aggiornati, o con nuovi testi, specialmente per quanto riguarda le parodie letterarie. Un “evergreen” è sempre stato “L’artigiano della Val Clavicola”, pezzo forte televisivo di Ugo Tognazzi e Walter Chiari, riproposto volta per volta con la partecipazione di Umberto e Alessandro Carcò e di Aurelio Zerla: le pagine che ne presentiamo sono tratte dai copioni trascritti nella bella e inconfondibile grafia di Pierluigi Felici. Nello sketch del Portiere sono nominati e messi alla berlina personaggi che buona parte dei lettori dovrebbe ricordare.

 

Buona lettura e buon divertimento!

Roberto Quirino

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